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Il Viaggiatore

Il trono giapponese@Tokyo

Washlet
Il trono giapponese:

- Riscaldato con regolazione della temperatura
- Dotato di asciugatore ad aria calda e aria condizionata
- Possibilità di massaggio
- Pannelli di controllo senza fili
- Musica di sottofondo
- Apertura e chiusura automatizzata del coperchio
- Water pressure per aumentare e diminuire la potenza dello sciacquone, consumare il meno possibile e soprattutto all’occorrenza non fare rumore.
- Powerful deodorizer, e cioè deodorante per ambiente direttamente installato nel wc.
- Doppio getto d’acqua regolabile per temperatura e intensità, anche vibrante o pulsante per essere d’aiuto in caso di costipazione o emorroidi!

In giapponese il suo nome è ONSUI SENJO BENZA, che letteralmente significa “sedile pulente con acqua calda”: senza dubbio il trono anale migliore del mondo!

Presente in Giappone da decenni, il washlet ha il merito di aver cambiato radicalmente le abitudini dei culi giapponesi, riuscendo nell’impresa di “bideizzare” il Paese del Sol Levante, impresa ardua considerando il fatto che il bidet non esiste in gran parte del resto del mondo.

Ha generalmente due modalità di pulizia: una per l’ano e una per la vulva perché la società giapponese non è maschilista (in bagno), infatti almeno lì vige la parità di genere.

Tutte le sue funzionalità sono finalizzate a rendere sempre meno appariscente, rumorosa e puzzolente la cacata e questo perchè la cacata in Giappone è segreta. Si può fare ma segretamente e all’occorrenza attivando suoni come lo scorrere dell’acqua, per coprire eventuali rumori imbarazzanti.

Cacare è importante, ma in Giappone è più importante farlo senza accorgersi di cacare. O meglio ancora, senza consentire agli altri che si accorgano che anche voi, ogni tanto, cacate.

Cacare in Giappone è un opera d’arte, un vero gioco di prestigio.

Cacare segretamente in Giappone è prestigioso.

E per questo, se farete un errore, non sentirete mai un giapponese rivolgervi queste parole: “hai fatto veramente una cacata!”

PS In Giappone, a Tokyo, mi sono concesso 39 minuti di permanenza su originale trono giapponese e devo dire che è stata un esperienza regale!