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Vagabondaggi passati

Verba performa 1_ Spettacolo Teatrale “Pessoa esoterico”

VERBA PERFORMA – Storia, scienza e letteratura a Teatro

Concept
Il teatro è arte di parole, gesti, azioni, oggetti del presente ma tesi a rappresentare passato e futuro. “Verba Performa: storia, scienza e letteratura a Teatro”, cinque appuntamenti nei quali il teatro si mette al completo servizio della parola per raccontare storie a volte lontane nel tempo ma sempre vicine nella memoria. Fernando Pessoa, Giulio Cesare, Archimede, Eusebio e Gisella Giambone, Anna Politkovskaja saranno presenti di volta in volta assieme a musicisti ed esperti per raccontare vicende tra loro tanto distanti quanto preziose nella loro genialità, coraggio e umanità.

Programma
- Mercoledì 6/2 Febbraio Ore 21.00 “Pessoa Esoterico” di e con Giulio Valentini, musica dal vivo di Riccardo Di Gianni.
A seguire dibattito post spettacolo con la professoressa Orietta Abbati, docente titolare di Lingua e Letteratura Portoghese e Brasiliana presso l’Università di Torino e una delle maggiori studiose di Pessoa in Italia.

Spettacolo Teatrale: racconti, letture e concerto esoterico
PESSOA ESOTERICO – Oroscopo di parole per eteronomi con tasso poetico accertato superiore a 0,5.

dI Fernando Pessoa con Giulio Valentini – Musica dal vivo di Riccardo Di Gianni (chitarre, sitar)

Premessa
“Roma, Università “La Sapienza”, 23 novembre di tanto tempo fa, qualche ora prima del colpo a salve del mezzodì tanto caro al Pontefice Pio. Mi siedo. L’aula è fredda come una yurta nel cuore della notte siberiana. Davanti a me Silvano Peloso, professore emerito di Letteratura Portoghese ha lo sguardo tronfio di chi è in vena di presentazioni importanti. Si scosta, una macchia di fumo intorno a degli esili occhiali di corteccia nera che esitano un istante, un istante, un istante… che dura diversi giri di pupille e poi quando meno te lo aspetti eccolo lì, con il sorriso geometrico, fare un passo avanti: buongiorno Fernando Pessoa!”
Nasce nel 1888 a Lisbona al quarto piano di un edificio davanti al Teatro Nacional de São Carlos alle 15:20 del 13 giugno e muore per problemi epatici all’età di 47 anni nella stessa città dov’era nato. In mezzo la magia di una vita.
Čechov diceva che nei certificati di nascita è scritto dove e quando un uomo viene al mondo, ma non vi è specificato il motivo e lo scopo. Lo scopo di Pessoa è scritto nel suo segno zodiacale: gemelli. Chi se non un gemelli poteva inventare gli eteronimi? Scaglie di personalità che si staccano dal fusto e d’un tratto cominciano a camminare sulle proprie gambe. “La mia anima è una misteriosa orchestra: non so quali strumenti suoni e strida dentro di me: corde e arpe, timpani e tamburi. Mi conosco come una sinfonia”, scrive Pessoa. Una sinfonia, la poesia di Pessoa, poggiata sul comodino di una vita anonima; una sinfonia la poesia di Pessoa, tutta proiettata a far risuonare i mille angoli di un mondo interno, voci al di sopra del tempo e dello spazio, le tante dita di una mano che tocca il mondo. Le ultime parole che Pessoa disse prima di morire furono: “De-me os meus óculos!”, “datemi i miei occhiali”. Essendo molto miope, aveva paura di non riconoscere Dio tra i suoi eteronimi.

- GIULIO VALENTINI, scrittore, drammaturgo, attore e blogger (www.giuliovalentini.it). Laurea in Lettere alla Sapienza di Roma e un master in Copywriting al Politecnico di Milano, pubblica il libro “Supplizi, Supplì e Metempsicosi”, il Filo editore.
Ha realizzato alcuni spettacoli presenti nei circuiti del teatro di ricerca: “Come La Pioggia Cade Ridendo” (Premio RomaNatura 2010), “L’Uomo Ponte” (Finalista CortoTeatro Ancona 2011), “Soggetti Interdentali” (Fringe Festival di Curitiba, Brasile nel 2012), “Memorias de um Duplo” (Fringe Festival di Curitiba, Brasile 2014), “Il Prigioniero numero 13. I Tradimenti della Lingua e del Silenzio nelle prigioni siriane” dal libro di Faraj Beyraqdar. Collabora come drammaturgo con il Núcleo Adega de Teatro e Teatro Lìquido alla realizzazione dello spettacolo “Ella – Lugar que Lleve Dentro”, spettacolo in lingua spagnola e portoghese. Con lo spettacolo “Pensavo Fosse Amore Invece Avevi il Gatto” ha collaborato con numerose associazioni per la tutela di animali domestici in genere e gatti in particolare. Nel 2016 in occasioni dei 10 anni dalla morte di Anna Politkovskaja, ha messo in scena lo spettacolo: “Sulla Verticale del Potere: Anna Politkovskaja e la Russia di Putin”. Ha realizzato il festival musicale di strumenti curiosi detto: HandPan Festival e il Festival letterario Janus Liber.

- RICCARDO DI GIANNI svolge diverse attività che hanno come centro il suono, la sua creazione, le sue emozioni, la sua manipolazione, le tecniche per ascoltarlo, fino alla consapevolezza delle sue frequenze e delle sue proprietà all’interno del nostro corpo. Polistrumentista, compositore, fonico, sound designer, apparentemente attività diverse tra loro, ma dove la cura del Suono e la cura nel Suono sono i principi fondamentali. In ambito teatrale ha curato il suono in diverse produzioni del Teatro Stabile di Torino, del Teatro Stabile di Genova e del Teatro Stabile Veneto, lavorando con registi e attori del calibro di Gabriele Vacis, Roberto Tarasco, Marco Paolini, Natalino Balasso, Jurij Ferrini, Eugenio Allegri, Laura Curino.

Ospite
- ORIETTA ABBATI è docente titolare di Lingua e Letteratura Portoghese e Brasiliana presso l’Università di Torino. Si occupa prevalentemente di autori portoghesi e africani di espressione portoghese. Tra quelli tradotti o studiati in diversi saggi, figurano José Saramago, Fernando Pessoa, Alexandre Herculano, Antero de Quental, Agostinho Neto. Ha tradotto Il libro dell’inquietudine e due antologie di poesie di Pessoa, insieme a Piero Ceccucci, e alcuni racconti dell’antologia Racconti dell’inquietudine.

TEATRO ESPACE
Via Mantova 38
Torino

Per info, costi e prenotazioni scrivere a: https://www.facebook.com/teatroespace/