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SQUI-LIBRI

Si dice che nella sua vita un uomo dovrebbe: scrivere un libro, piantare un albero e fare un figlio. Io una volta ho scritto il nome di una sirena su un albero al mare, ho piantato il figlio di amici al supermercato e l’ho fatta per scommessa sulla prima copia del mio libro al Parco Sempione che avevo l’età di Cristo! Era il 15 dicembre del 2005.

Per alcuni, i primi tentativi di scrittura si dovrebbero lanciare nel cesso e tirare la catena, altri preferiscono il cestino per evitare intoppi…io dopo averli fatti uscire con molto fatica da un orecchio, li ho messi insieme e pubblicati con il titolo più discreto che mi è venuto in mente: SUPPLIZI, SUPPLÌ E METEMPSICOSI, che è come chiamare un figlio Goldrake Epicuro Valentini.

Poi, raccontando nel libro un viaggio senza biglietto intorno all’ombellico di un trentenne premolare, ho deciso per un pò di tempo di lasciarne, una copia ogni 23 del mese in qualche fermata a caso del Tram 30 a Milano.

A chi capitava di trovarselo sotto al deretano è stato poi richiesto di specificarne l’utilizzo tipo accendere un fuoco, mettere in equilibrio un tavolo traballante, coprire l’angolo più remoto della biblioteca personale. Devo dire che è stata una vera soddisfazione scoprire come grazie alla mia opera molti tavoli abbiamo trovato una nuova stabilità…

Tutto questo per dire che oggi sto lavorando su una rielaborazione del vecchio e il perfezionamento del prossimo fallimento editoriale.