//
post

Flessioni e riflessioni

Più che Possibile è certo

Una donna minacciò così il marito lamentandosi per essere stata di nuovo barbaramente picchiata: “una volta o l’altra mi farai arrabbiare se mi darai di nuovo il mal di testa con il tuo alzare la voce”.
Una volta o l’altra.

Più che Possibile è certo che trecento mila firme non sono cinquecento mila.
Più che Possibile è certo chiedere grazie e provarci ancora.
Più che Possibile è certo che pressochè tutti gli organi di comunicazione hanno posto il silenzio come ordinato da questo governo protofascista.
Più che possibile è certo che tutte le altre opposizioni che avrebbero dovuto appoggiare questi referendum, dal M5S a SEL, hanno colpevolmente taciuto.
Più che possibile è certo che queste opposizioni divise, affette da “post-matteottismo”, aventinismo, sterile e malato leaderismo e settarismo, stanno contribuendo da attori non protagonisti alla proiezione di quell’interessante film dal titolo: “Chiara, fresca e dolce morte della democrazia in Italia”, di cui conosciamo registi e produttori.
Più che possibile è certo che quei sinistri figli di Don Abbondio, Renzi e Lucia che sorridono di questa sconfitta e di questo governo mentre si sentono e si raccontano ancora Che Guevara quando si guardano allo specchio al mattino, a malapena possono fare la contro figura di Maria Elena Boschi mentre canta “Bella Ciao”.

Video: Boschi "Bella Ciao"