Il racconto dell’elefante attraverso la stanza della memoria, il racconto di parole non dette. Il racconto di come la Terra si incrina sotto i nostri passi lenti, tra foreste che scompaiono e Dei antichi che tacciono, dimenticati come pagine strappate di un libro che non legge più nessuno. “Ciò che è troppo grande,” sussurra Goethe, “non è fatto per essere ignorato,” eppure restiamo fermi, immobili e con gli occhi fissi, come figure di Modigliani. Il racconto di come gli elefanti avanzano, portando con sé il peso del mondo e delle parole che non sappiamo più dire.
Video promo: Clicca QUI per vedere su facebook
Clicca QUI per vedere su instagram