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Eventi collettivi

DCBP alla ScigheraDONNE CHE BRUCIANO PAPI – Corti Teatrali Antimachisti
L’idea di Donne che Bruciano Papi nasce in giorni particolari, nei quali mi capitava spesso di ascoltare la parola “papi”, il più delle volte associata al genere femminile, o a quello che i principali mezzi d’informazione spacciavano per tale.

Da quell’esperienza è venuto l’impulso di raccontare una donna diversa, molto più reale e significativa.

E quella donna diviene anche il pretesto per indagare i modelli maschilisti del passato e del presente, quindi della religione, della politica, del costume e della società odierna svelandone i meccanismi perversi.

La modalità che abbiamo scelto è il corto teatrale della durata massima 15 minuti, intervallato e montato attraverso il contributo di musicisti e cantanti, nella direzione di rendere ogni evento diverso dall’altro oltre che occasione d’incontro e collaborazione.

Ogni volta sarà una nuova notte di luna, incendio di passioni, sabba teatrale fatto di musica, pensieri, parole, viandanti, grida, poeti e donne volanti.
Donne che bruciano papi: di ieri, di oggi e di domani.

L’Uomo Ponte a DCBP, SPAZIO|STREETSTUDIO: Clicca qui

Foto:

Andato in scena:
- Street Studio, via Giuseppe Candiani 127, Milano (2 date)
- CSA Baraonda, via Pacinotti 13 a Segrate (MI)
- Officine Morghen, Via Morghen 15, Milano
- JALLA! JALLA! Radio Popolare, 8 marzo 2012
- Teatro Comuna Baires, via Parenzo 7, Milano
- Arci La Scighera, via Giuseppe Candiani 131, Milano
- Festival “Corpi Scomodi”, Teatro S.Teodoro, Cantù (Co)
- Arci Martiri di Turro, in via Rovetta 14, Milano
- Arci La Scighera, via Giuseppe Candiani 131, Milano – 8 dicembre 2012

NON MALE…PER UNA DONNA! – Storie di Ordinaria Discriminazione

Non male...per una donnaDalla Costituzione della Repubblica Italiana, Art.4: “La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società”. Sempre che non sia una donna!
Con: Virginia Bertelli, Daniela Iotti, Paola Piacentini, Roberta Paolini e Giulio Valentini
Regia di Giulio Valentini
Musica: Marina Gigli, Savino Verni

Andato in scena:
AUDITORIUM di Via Valvassori Peroni 56, Milano

TOCANDO EL SUR
Tocando el SurUno spettacolo che intreccia musica e brevi narrazioni: un vero e proprio viaggio attraverso la memoria, le strade, le onde e le vibrazioni dell’America Latina.
L’itinerario è un punto di vista, costruito e ricostruito di volta in volta. Puoi ritrovarti in una cantina a cantare e brindare con tequila o pulque, per poi volare con gli occhi lucidi e i polsini sbottonati verso una Casa de tango in un seminterrato umido di San Telmo. Puoi ballare e bere rhum a la Casa de la Trova fino a stancarti di respirare polvere della Rivoluzione, per poi scoprirti con i piedi nudi e gli occhi colmi d’infinito a osservare il volo di un condor sul Machu Pichu! Poemas y cuentos, canciones y sueños, bailes y ritmos..attraversando la Panamericana! Messico, Perù, Cile e Argentina…fino a sconfinare sull’isola di Cuba e poi ricominciare da capo per alti lidi e altri sogni.

NoHayTrio: Marina Gigli – voce; Marco Marchini – chitarra flamenca; Savino Verni – chitarra acustica.
Giulio Valentini – voce narrante.

Collaborazioni:
NoHayTrio Esplora e rivista il repertorio della musica d’autore italiana e latino americana proponendo anche alcuni brani originali, rimescolando ritmi e sonorità popular-folk. Il “trio” rappresenta il nucleo portante del progetto che è aperto a incontri e contaminazioni con altri musicisti.
Marina Gigli Autrice e compositrice, fondatrice dell’Orca, band rock-folk che durante la sua attività oltre che partecipare a varie compilation ha suonato dal vivo in numerosi locali e festival in Italia e all’estero. Ha collaborato con Simone Spreafico (Mercanti di Liquore, chitarrista/produttore di “Ciao Mortali”di Tonino Carotone) nello spettacolo “Azular la Sombra” e curato composizione e realizzazione di colonne sonore per pubblicità multimediali. Con Savino Verni, collabora a progetti che uniscono musica e teatro.
Marco Marchini Chitarrista eclettico, compositore e session man, negli ultimi anni studia e si cimenta in particolar modo con il genere flamenco. Ha conseguito la licenza di Teoria e Solfeggio al Conservatorio di Milano, è allievo di Livio Gianola e collabora con vari progetti musicali oltre che con il corpo di ballo della coreografa Mara Terzi.
Savino Verni Chitarrista di formazione rock, ha vissuto la sua prima esperienza significativa con gli “zoo”, band che negli anni ’90 ha pubblicato il cd “Musica Mezzanima” per Epic/Sony, vinto Arezzo Wave e girato l’Italia in tournè. Esaurita l’esperienza con gli Zoo si appassiona alle sonorità acustiche e collabora con band e musicisti di varia estrazione.

Andato in scena:
- Officine Morghen, Via Morghen 15, Milano
- Casa Cambalache, Palazzina Liberty, Largo Marinai d’Italia 1, Milano
- Festa Democratica, Polo Fieristico, Osnago (Lecco)
- Street Studio, Via G.Sbodio 30/6, Milano
- Circolo Enosud, via Ollearo 5, Milano
- Bioforme, Via Aosta 2, Milano

LA NAVE DEI FOLLI
La Nave dei FolliLa Nave dei Folli nel Medioevo era un’istituzione in cui i pazzi, venivano messi su una barca lasciata alla corrente di un fiume o del mare. Non un manicomio ma viaggio senza ritorno, seguendo traiettorie oltre il senso comune, oltre i problemi, le ipotesi e le definizioni. Un rituale di emarginazione, ma anche riconoscimento di diversità. Sulla nostra Nave dei Folli sarà una compagnia di attori ad accompagnarvi in un territorio di confine, contatto e condivisione seguendo un filo sottile, tanto invisibile ai più quanto vitale una volta individuato. Un filo sottile dentro un cerchio magico, un cerchio magico da esplorare in ogni suo angolo, per afferrare il filo sottile attraverso cui uscire una volta per tutte fuori da sé stessi.

Un filo sottile dentro corti teatrali un pò pazzi e non convenzionali,
con attori un pò pazzi e non convenzionali,
autori un pò pazzi e non convenzionali,
musicisti un po’ pazzi e non convenzionali,
traghettatori un pò pazzi e non convenzionali,
in scenari un pò pazzi e non convenzionali
per spettatori un pò pazzi e non convenzionali.

La nostra “Nave dei Folli” ha sempre toccato l’Atelier Forte, porto artistico e onirico d’eccezione situato a Milano.

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