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Daniel Zamudio

Daniel Zamudio, con Rik van der Bosh, presso Bioforme
Santiago del Cile, è il 3 marzo 2012 e Daniel Zamudio, come tanti suoi coetanei, si reca ad assistere a l’evento della giornata: il concerto di Ricky Martin. Alla fine della serata tornando a casa, Daniel si sente un po’ ubriaco, si siede su una panchina del parco San Borja e si addormenta.
Passa qualche minuto e Daniel viene aggredito, pestato, torturato per ore e massacrato da quattro fanatici neonazisti per una deplorevole motivazione: Daniel è gay.
Il 27 marzo dopo tre settimane di agonia, Daniel Zamudio muore in ospedale. Questo crimine, figlio dell’omofobia, ha suscitato una reazione di netto e totale ripudio da parte della stragrande maggioranza della società civile e politica cilena, spingendo il Parlamento ad approvare in tempi rapidissimi una legge contro le discriminazioni, subito ribattezzata: “Legge Zamudio”.
Quella stessa indignazione mi ha spinto a raccontare chi era Daniel Zamudio, sperando che questo monito serva a far approvare presto una legge contro l’omofobia dovunque ancora non esista.

Ci sono vite che si tramandano, di vita in vita. Vite che nascono e muoiono con il dovere di continuare a vivere. Semplicemente, per renderci migliori.

(Nella foto a Bioforme con Rik Van Den Bosch)

Testo e regia di Giulio Valentini
Con Giulio Valentini
Musica di Rik Van Den Bosch o Daniele Defranchis


Andato in scena:
- La Scighera, via Giuseppe Candiani 131, Milano
- “Corti Teatrali Marginali”, Festa delle case della Coop Novo Millennio, Monza
- Arci Martiri di Turro, via Rovetta 14, Milano
- Bioforme, Via Aosta 2, Milano
- 77 art gallery, Corso di Porta Ticinese 77, Milano
- Teatro Cinema Gerini, Via Tiburtina 990, Roma
- Atelier Forte – Via Corelli 34, Milano
- Festival “Suoni di Parole. Libri, musica e integrazione”, Cittàdellarte – Fondazione Pistoletto, via Serralunga 27, Biella

Trailer del cortometraggio che stiamo realizzando raccontando la vicenda di Daniel Zamudio, un ragazzo cileno vittima della barbarie e dell’omofobia. Morto il 27 marzo del 2012, dopo alcune settimane di agonia. Aveva 24 anni.