//
L’Anarchia del Potere

Anarchia del potere
Un testo profetico che vede e prevede la fine dell’idea democratica occidentale dello Stato prima degli altri. Era forse quello di Pasolini, uno Stato nel quale chi esercitava il Potere politico-economico non godeva ancora del totalizzante privilegio “anarchico” di fare ciò che voleva. E questo perché era il popolo degli elettori (controllo ed espressione democratica del potere), a vigilare sull’Ordine dello Stato grazie alle elezioni, i partiti e le Costituzioni. Era forse il suo uno Stato Democratico, o forse no, non lo era già più: ma pochi se ne erano accorti agli albori di un disfacimento.

Una performance profetica, di parole e corpi. Parole morte su corpi vivi. Parole vive su corpi morti. Parole di Pier Paolo Pasolini da un’intervista rilasciata sul set di Salò e le 120 giornate di Sodoma nel 1975. Parole che arrivano dal passato e dal futuro mentre lasciano cicatrici sulla nostra pelle nel presente.

Con Giulio Valentini e Chiara Mazzocchi

Il testo:
Nulla è più anarchico del potere. Il potere fa praticamente ciò che vuole. E ciò che il potere vuole è completamente arbitrario o dettato da sua necessità di carattere economica, che sfugge alle logiche razionali.
Lo detesto, soprattutto il potere di oggi. Ognuno oggi ha il potere che subisce, è un potere che manipola i corpi in una maniera orribile e che non ha niente da invidiare alla manipolazione fatta da Himmler o Hitler.
Manipola trasformandone la coscienza, cioè nel modo peggiore istituendo dei nuovi valori che sono valori alienanti e falsi. I valori del consumo, che compiono quello che Marx chiama: “un genocidio delle culture viventi”.
Sono caduti dei valori e sono stati sostituiti con altri valori sono caduti dei modelli di comportamento e sono stati sostituiti con altri modelli di comportamento. Questa sostituzione, non è stata voluta dalla gente, dal basso, ma sono stati imposti dagli ILLUSTRI del sistema nazionale.
Volevano che gli italiani consumassero in un certo modo e un certo tipo di merce e per consumarlo dovevano realizzare un altro modello umano.
Il REGIME, è un REGIME DEMOCRATICO, però quella acculturazione, quella omologazione che il fascismo non è riuscito assolutamente a ottenere, il potere di oggi, il potere della società di consumi è riuscito a ottenere perfettamente, distruggendo le varie realtà particolari.
E questa cosa è avvenuta talmente rapidamente che noi non ce ne siamo resi conto.
È stata una specie di INCUBO in cui abbiamo visto l’Italia intorno a noi distruggersi, sparire e adesso risvegliandoci forse da quest’incubo e guardandoci intorno, ci accorgiamo che non c’è più niente da fare.
L’uomo è sempre stato CON-FOR-MISTA.
La caratteristica principale dell’uomo è quella di CON-FORM-ARSI a qualsiasi tipo di potere o di qualità di vita trovi nascendo.
Forse più principalmente l’uomo è narciso, ribelle e ama molto la propria identità ma è la società che lo rende conformista e lui ha chinato la testa una volta per tutte agli obblighi della società.
Io mi rendo ben conto che se le cose continuano così l’uomo si meccanizzerà talmente tanto, diventerà così antipatico e odioso, che, queste libertà qui, se ne andranno completamente perdute!

L’Anarchia del Potere” di Pier Paolo Pasolini – da un’intervista rilasciata nel 1975 sul set del film “Salò o le 120 giornate di Sodoma”. A Berlino, Viktoria-Luise Platz in un imprecisato giorno senza futuro dell’anno 2014. Una performance di Chiara Mazzocchi e Giulio Valentini.

Per il VIDEO: Clicca qui.

Andato in scena:
- 77 Art Gallery, corso di Porta Ticinese 77, Milano