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La Nascita dell’Uomo

La Nascita dell'Uomo
Un apologo è un racconto breve e solitamente di carattere allegorico che si prefigge un fine pedagogico, morale e filosofico. In esso sono protagonisti gli uomini e qualche volta gli animali. Nel nostro apologo teatrale invece i protagonisti Dio e la Terra.
Sono proprio loro infatti a incontrarsi all’inizio dei tempi per decidere la sorte dell’uomo.
La Terra rimasta incinta dell’uomo, si rivolge direttamente a Dio per chiedere di poterne bloccare la nascita.
La richiesta è un aborto primigenio, unico rimedio che potrà consentire alla Terra di sopravvivere alla sua comparsa.
Tale assunto mitologico e surreale diviene il pretesto per riflettere sulla Legge 194 la quale prevede che le strutture debbano garantire il servizio di interruzione di gravidanza, e non lo fanno spesso a causa della presenza di medici obiettori.

Da un’idea di Giulio Valentini
Testo di Daniele Bossetti
con Daniela Iotti e Giulio Valentini

Estratto:
DIO: SESTO: NON RUBARE
GEA: va beh, capito, io non conto un cazzo! Ma cosa vuol dire rubare??
DIO: lo capirai, io già so! Vedo, vedo, vedo proprietà privata.
GEA: abbiamo anche il veggente
DIO: io sono onnisciente!
GEA: eh?
DIO: si spartiranno la terra.
GEA: in che senso scusa?
DIO: nel senso che ti faranno a pezzettini, ti conficcheranno pali nel…
GEA: PADRE??? (stupita)
DIO: suolo… suolo… ed erigeranno muri, barriere.
GEA: per fare che?
DIO: perché ognuno vorrà il proprio pezzetto!!
GEA: sì, ma per fare che?
DIO: e che ne so?
GEA: come che ne sai? Me la stai raccontando tu… e poi non sei onnisciente?
DIO: lo vorranno perché… beh, perché… vorranno garantirsi sicurezza per il futuro
GEA: lo sapranno che dovranno morire, vero?
DIO: sì, ma poi ci sono i figli, i figli dei figli… è complesso!! come faccio a spiegarti?
GEA: e tu hai già visto quello che succederà?
DIO: certo, io sono onnisciente
GEA: beh, aggiusta sta cosa…
DIO: eh, lo sto facendo, ma poi c’è il libero arbitrio…
GEA: ok, io voglio abortire!! non voglio essere distrutta da quest’uomo che è in me…

Andato in scena:
- La Scighera, via Giuseppe Candiani 131, Milano
- Festival “Corpi Scomodi”, teatro S.Teodoro, Cantù, (Co)
- Atelier Forte – Via Corelli 34, Milano